Capra pyrenaica Schinz, 1838

(da: it.wikipedia.org)
Phylum: Chordata Haeckel, 1874
Classe: Mammalia Linnaeus, 1758
Ordine: Artiodactyla Owen, 1848
Famiglia: Bovidae Gray, 1821
Genere: Capra Linnaeus, 1758
Italiano: Capra dei Pirenei
English: Spanish Ibex
Français: Bouquetin d'Espagne, Bouquetin des Pyrénées
Deutsch: Iberiensteinbock
Español: Cabra Montesa
Descrizione
Se le femmine, con il loro mansueto aspetto di pecora dal pelame rossiccio morbido ed uniforme e con le piccole ma acuminate corna sul capo, non destano grandi emozioni, i maschi, soprattutto i vecchi esemplari di 8-10 anni di età, stupiscono per la corpulenza. I più grandi raggiungono gli 80 chilogrammi di peso e sono dotati di grandi corna scheggiate sui bordi che si aprono divaricandosi a mezza lunghezza per poi flettersi di nuovo all'interno e di nuovo riaprirsi in punta, in un gioco di curve che non è mai lo stesso in nessun individuo. Il pelame, bruno scuro con vivaci macchie ocra e ruggine, si adorna di una compatta banda scura lungo i fianchi; le zampe, corte e potenti, sono dotate di zoccoli divaricati ben aderenti anche sulla superficie delle pietre e delle rocce più lisce. Maschi e femmine vivono per gran parte dell'anno in branchi separati di 10-20 individui, rispettivamente sotto la guida del maschio o della femmina dominanti, ruolo stabilito attraverso elaborate competizioni gerarchiche. In autunno i maschi cominciano ad unirsi alle femmine e scoppiano frequenti ed interminabili duelli a cornate. I maschi più forti hanno la precedenza negli accoppiamenti che avvengono dopo una cerimonia nuziale piuttosto veloce accompagnata da belati e caratteristiche posture. Dopo una gestazione di 5 o 6 mesi nasce la prole, composta da uno e raramente da due capretti che sono allattati dalla madre per un periodo che va da 3 a 6 mesi. In verità, per la notevole massa corporea, per lo sviluppo delle corna e per l'agilità nella fuga, le capre dei Pirenei hanno pochi nemici naturali e solo qualche vecchio maschio debilitato o un giovane sperduto sono vittima del lupo e di altri grandi predatori.
Diffusione
L’uomo, in secoli di caccia e di bracconaggio, è riuscito a cancellare intere popolazioni fra cui una, molto fiorente, nella zona di confine tra Spagna e Portogallo a nord. Oggi per cercare le capre selvatiche bisogna spingersi nelle aspre regioni montane della Sierra de Gredos, con circa 4000 individui distribuiti da 600 a 2500 metri di altitudine, nella Sierra Cazorla e Segura, con più di 8000 capi, nel Parco Nazionale dell'Ordesa, nei Pirenei, con appena 20 individui e nelle altre località montane (Sierra Muela de Cortes, Sierra Madre, Sierra de Ronda, Sierra Tejeda e Bermeja nel sud) con piccoli nuclei isolati. La sopravvivenza di questa specie oggi sembra più sicura e i naturalisti possono studiare con tranquillità l'interessante biologia di un così ben adattato animale. Attualmente le popolazioni meglio protette di capra dei Pirenei sono incluse nel Parco di Monfragüe (regione del Tago) e nel Parco dell'Ordesa, nei Pirenei, dove si spingono fino ad un'altitudine di 2000 metri nei mesi estivi.
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Stato: Spain |
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